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Bolivia
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La siccità non provoca black - out in Bolivia
La siccità non provoca black - out in Bolivia Il Governo di Evo Morales ha garantito che la fornitura interna d’energia elettrica sarà assicurata in Bolivia, malgrado la siccità che colpisce, almeno, 4 regioni del paese. I Dipartimenti di La Paz, Santacruz, Tarija e Chiquisaca sono i più colpiti dalla siccità che secondo alcuni esperti è dovuto al fenomeno climatico “El Niño”. In questi giorni “La Razòn” ha pubblicato che più di 25 mila famiglie soffrono gli effetti della siccità sono nei dipartimenti di La Paz, Cochabamba, Santa Cruz e Chiquisaca. Il Ministro dell’Ambiente e dell’Acqua, Renè Orellana, ha spiegato che la Bolivia ha bisogno di mille milioni di dollari per programmi d’acqua e risanamento al fin di combatiere gli effetti della siccità che colpisce ogni anno in maniera più grave il paese dovuto al cambio climatico. Nel sud del dipartimento di La Paz, la siccità ha provocato la distruzione di 20 mila ettari, secondo la direttrice del servizio Dipartimentale Agropecuario della Prefettura (SEDAG) di La Paz. Il Viceministro dell’Elettricità, Miguel Yague, ha scartato che la siccità interessa il sistema elettrico. Il 70% della domanda attuale d’energia è coperto dalle centrali termoelettriche e il 30% restante dalle centrali idroelettriche. Nel frattempo continua la contrattazione per nazionalizzare delle tre imprese fornitrici d’energia elettrica che operano in Bolivia e che partecipano parcialmente con capitali stranieri. Si tratta dell’impresa Corani, che partecipa con un 50% con Ecoenergy International succursale dell’impresa francese Gdf Suez; la británica Rurelec Plc y Valle Hermoso, dove la metà delle azioni appartengono a The Bolivian Generating Group della società Panamerican Bolivia. |